Cronache da Amman – ultimo capitolo

DICEMBRE

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Tenerife

Mentre scrivo è in realtà gennaio inoltrato e mi trovo alle isole Canarie e non in Giordania, ma non ho avuto davvero modo di aggiornare il blog prima. Quest’ultimo periodo è stato intensissimo: sono stata al Cairo, poi a casa per Natale, in seguito in Senegal e Gambia per quasi due settimane, per poi tornare in Thailandia, in attesa di partire per la prossima meta. Continua a leggere

Vivere e viaggiare da sola in Medio Oriente

Il mio nuovo post per Viaggio da sola perché.

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Beirut

Sono tornata a vivere in Medio Oriente quasi un anno fa e spero di rimanere nella regione ancora per lungo tempo. Spesso mi viene chiesto come riesca a vivere qui serenamente, in quanto donna, lavoratrice e sola. È difficile dare una risposta esaustiva. Gli stereotipi sul Medio Oriente sono numerosi, spesso imprecisi e fuorvianti. Allo stesso tempo, la singola esperienza di ogni donna è unica ed è impossibile generalizzare. La cosiddetta “questione di genere” è troppo complessa per analizzarla scientificamente in poche righe senza banalizzarla. L’unica cosa che posso fare è raccontare la mia storia, nel paese della regione che conosco meglio e che ora è la mia casa: la Giordania.

Bisogna intanto partire dal presupposto che ogni paese in Medio Oriente è differente e racchiude in sé miriadi di sfaccettature, spesso contrastanti. La mia esperienza personale come donna è stata completamente diversa dal Libano all’Iran, dall’Egitto all’Iraq, perciò fare di tutta l’erba un fascio sarebbe sbagliato e inutile.

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Cronache da Amman – Capitolo X e XI

OTTOBRE E NOVEMBRE

In questo periodo sono stata pigra e non sono riuscita ad aggiornare il blog mensilmente. Sono stata volutamente pigra: stanca di fare trecentomila cose tutte insieme, in questi due mesi mi sono concessa un po’ di sana nullafacenza. Ho preso una piccola pausa dal corso privato (e pesantissimo) di arabo, ho rallentato con gli eventi mondani e ho pensato a me stessa. Ho fatto tantissimo yoga e sport, mi sono dedicata alle persone importanti e mi sono goduta i miei luoghi del cuore.

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Madaba

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Cronache da Amman – Capitolo VIII

AGOSTO

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Amman

La cosa strana di questo agosto è che non mi è sembrato agosto. Qui l’estate è un periodo non ben identificato che inizia a maggio e termina ad ottobre. Ho lavorato per tutto il mese e la routine è stata sempre la stessa. Devo ammettere che mi sono un po’ annoiata. Questo mese non sono mai andata sul campo, perché sono bloccata in ufficio a lavorare su un progetto importante da finire entro ottobre. I giorni mi sono sembrati interminabili. Andare sul campo è in assoluto la parte più bella del mio lavoro: parlare con la gente, respirare l’aria pulita del nord, lontano dallo smog soffocante di Amman e toccare con mano i frutti del proprio impegno. Continua a leggere

Cronache da Amman – Capitolo VII

LUGLIO

IMG_2926 (1).JPGMi mancano i temporali. Sono in ufficio e di sottofondo ascolto un video di youtube che si chiama “temporale e pioggia”. Il rumore della pioggia mi rilassa. Vorrei tanto il freddo e l’inverno, ma non il freddo e l’inverno in Medio Oriente, dove in casa ci sono gli spifferi, mancano i riscaldamenti e si congela. Vorrei l’inverno europeo, il camino e le coperte. Il senso di protezione che si prova a stare in casa quando fuori diluvia.

Per ora mi devo accontentare di youtube. Continua a leggere

Cronache da Amman – Capitolo VI

GIUGNO

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Il ramadan è giunto al termine e con esso anche il mio primo semestre ad Amman nel 2017. Come ho raccontato negli ultimi mesi, gli alti e bassi sono stati parecchio alti e parecchio bassi. A furia di andare su e giù però, mi sento di aver fatto un gran bel movimento e considerato che il dinamismo è la mia grande priorità, direi che il bilancio semestrale è positivo. E poi a forza di lottare, con questi alti parecchio alti e bassi parecchio bassi, sono diventata una vera guerriera. Sono talmente guerriera che in un giugno di fuoco, ho fatto un trekking massacrante di due giorni, che in alcuni punti sembrava quasi un addestramento militare, ma mi è piaciuto così tanto che gli dedico questo post. Giugno è per te, Wadi Hasa.

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