Aurora boreale e altre magie norvegesi

20170103-DSC01537.jpgIl momento è arrivato! Dopodomani mi trasferisco di nuovo ad Amman. In molti avete chiesto notizie su dove fossi finita e dunque scusate se sono sparita dal blog in questo ultimo mese, ma tra chiudere tutte le ultime questioni in ufficio a Tolosa, il corso di formazione pre-partenza dell’ONU di due settimane a Torino, il ritorno in fretta e furia a Tolosa, il trasloco temporaneo a casa dei miei in Italia (con annesse quattordici ore in macchina e due gatti nel panico) e il viaggio in Norvegia, non ho avuto veramente il tempo di respirare. Non ho nemmeno iniziato a preparare i bagagli che mi serviranno per un anno, ma preferisco scrivere oggi questo post, perché so che non riuscirò a farlo per chissà quante altre settimane. Arriverò domenica sera e lunedì mattina dovrò già essere in ufficio. Devo ancora trovare un appartamento ad Amman, sistemare un sacco di questioni burocratiche (nuovo conto in banca giordano, telefono, internet e via dicendo) e quindi per farla breve, ora o mai più! Dopo aver pubblicato le foto dell’aurora boreale ieri, ho ricevuto una marea di messaggi su come organizzare questo viaggio, allora farò un breve elenco puntato di risposte alle vostre domande.  Continua a leggere

Ventimila volte grazie

20.000 visite a Viaggio922, a circa un anno dalla sua nascita!

Purtroppo non posso scoprire la città esatta da cui visitate il blog, ma almeno posso vedere il paese. La maggior parte dei lettori viene da Italia, Francia, Belgio, Svizzera e Paesi Bassi, ma non mancano lettori da Iraq, India, Cina e da tanti paesi in Africa, Asia e America Latina. Qui sotto, la mappa degli accessi a Viaggio922 (i paesi in giallo – dati da gennaio 2016): siete in tutto il mondo e mi riempite di gioia. Grazie grazie grazie. Grazie per i commenti e per i messaggi, grazie per avermi aiutato a creare questa rete meravigliosa di viaggiatori e cooperanti, uniti da valori e passioni comuni e residenti in ogni angolo della Terra. Grazie anche al network delle ragazze di Viaggio da sola perché, con cui è nata una preziosissima collaborazione.

E’ stato un 2016 pieno di emozioni!

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La vita si aggiusta da sola

Un paio di mesi fa ero a Bruxelles per assistere ad una “lezione” del Dalai Lama. Dopo tanti tentativi falliti in India e in giro per il mondo, finalmente ci sono riuscita. Vedere il Dalai Lama dal vivo diventa ogni volta più difficile, per via delle pressioni della Cina affinché sempre più paesi gli neghino il visto (come è successo ad esempio in Sud Africa e Taiwan).

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Bruxelles, 11 settembre 2016

Durante la sua lezione, alcune parole mi sono rimaste particolarmente impresse. Il senso era “inutile preoccuparsi e proiettarsi sul futuro, su cui non abbiamo alcun potere. Bisogna vivere il presente, perché la vita si aggiusta da sola” o almeno questa è la traduzione che ho voluto dargli io. Queste parole si inserivano nel più ampio concetto buddista (e non solo) di mindfulness: consapevolezza, esserci ora. Non è facile descriverlo a parole, ma tra le possibili definizioni c’è quella di prestare attenzione, in un modo particolare: con intenzione, al momento presente, in modo non giudicante. Le parole del Dalai Lama mi hanno tanto fatto riflettere in questi mesi: io che sono sempre così tesa verso il futuro da farmi sfuggire il presente. A Vientiane avevo fatto grossi progressi e poi tornare in Europa mi ha fatto regredire totalmente in questo senso.  Continua a leggere

Le terre rosse della Cambogia orientale

Il mio nuovo post per Viaggio da sola perché.

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cimitero tribale

C’è un luogo incantato della Cambogia orientale, nell’estremo nord-est ai confini con Vietnam e Laos, dove la natura regna sovrana: è la provincia di Ratanakiri.

Ero in viaggio da sola in Cambogia da un paio di settimane, estasiata dalla bellezza di questo Paese, ma anche frastornata dalla folla di turisti della parte occidentale. Alla ricerca di un po’ di pace e incuriosita dalle letture su questa provincia poco gettonata, decisi di andare a Banlung

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Myanmar, consigli di viaggio

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Mawlamyine

In questo nuovo post vorrei darvi qualche consiglio pratico per organizzare un viaggio Myanmar. In molti mi avete fatto notare che ho dedicato ben due post alla Birmania, l’apertura del mio blog e la questione dei Rohingya, ma non ho mai raccontato il mio itinerario di viaggio. La realtà è che io ero già perdutamente innamorata di questo paese molto prima di visitarlo, allora a volte disconnetto, mi concentro solo sui temi politici e quasi mi dimentico di esserci stata in viaggio.  Continua a leggere

Il Laos e il lusso del tempo

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Questo articolo è apparso per la prima volta il 26 settembre 2016, su Viaggio da sola perché.

È passato ormai circa un anno da quando sono tornata da Vientiane, la mia amata casa per quasi nove mesi. Da quel momento vivo in Francia, di nuovo immersa in una realtà frenetica e a tratti ansiogena, in cui spesso mi ritrovo a pensare al Laos.

Mi tornano in mente i tramonti sul Mekong, le mattine al mercato a comprare frutta e verdura, i sorrisi della gente. Mi ricordo la mia casa e il suo bel giardino, nella verdissima periferia di Vientiane: il profumo dei fiori tropicali e quella pace totalizzante di cui si può godere solamente in questa terra. Basta infatti munirsi di motorino o prendere un tuk tuk e uscire appena dal centro della piccola capitale laotiana, che già di per sé risulta particolarmente calma rispetto alle sue vicine Bangkok, Hanoi e Phnom Penh, e dopo pochi chilometri si può respirare un’atmosfera unica al mondo.  Continua a leggere

Provenza

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Valensole

Dopo quasi due mesi di pausa, eccomi tornata operativa con il blog. Sono stata “fuori-uso” un po’ per via del lavoro e perché avevo bisogno di staccare la spina, infatti tornare in Italia per un paio di settimane è stata una vera boccata d’aria fresca, ma soprattutto per via di quello che sta succedendo attorno a me. Non riesco a non pensare al terremoto che ha colpito ancora una volta casa mia, le Marche. Essere lontana in momenti così delicati è  doloroso e frustrante. Il ricordo del gran terremoto del 1997, che ci buttò letteralmente giù dal letto, è ancora vivido. Io ero solo una bambina, ma non ho mai dimenticato quei giorni. Per fortuna nel mio paese questa volta ci sono stati solo danni superficiali, ma l’atmosfera è delle peggiori e non posso fare a meno, seppur a 1300 km da casa, di avere il pensiero fisso su questa tragedia. Continua a leggere