Cronache da Amman – Capitolo VIII

AGOSTO

FullSizeRender (12).jpg
Amman

La cosa strana di questo agosto è che non mi è sembrato agosto. Qui l’estate è un periodo non ben identificato che inizia a maggio e termina ad ottobre. Ho lavorato per tutto il mese e la routine è stata sempre la stessa. Devo ammettere che mi sono un po’ annoiata. Questo mese non sono mai andata sul campo, perché sono bloccata in ufficio a lavorare su un progetto importante da finire entro ottobre. I giorni mi sono sembrati interminabili. Andare sul campo è in assoluto la parte più bella del mio lavoro: parlare con la gente, respirare l’aria pulita del nord, lontano dallo smog soffocante di Amman e toccare con mano i frutti del proprio impegno. Continua a leggere

Cronache da Amman – Capitolo VII

LUGLIO

IMG_2926 (1).JPGMi mancano i temporali. Sono in ufficio e di sottofondo ascolto un video di youtube che si chiama “temporale e pioggia”. Il rumore della pioggia mi rilassa. Vorrei tanto il freddo e l’inverno, ma non il freddo e l’inverno in Medio Oriente, dove in casa ci sono gli spifferi, mancano i riscaldamenti e si congela. Vorrei l’inverno europeo, il camino e le coperte. Il senso di protezione che si prova a stare in casa quando fuori diluvia.

Per ora mi devo accontentare di youtube. Continua a leggere

Cronache da Amman – Capitolo VI

GIUGNO

IMG_2784.jpg

Il ramadan è giunto al termine e con esso anche il mio primo semestre ad Amman nel 2017. Come ho raccontato negli ultimi mesi, gli alti e bassi sono stati parecchio alti e parecchio bassi. A furia di andare su e giù però, mi sento di aver fatto un gran bel movimento e considerato che il dinamismo è la mia grande priorità, direi che il bilancio semestrale è positivo. E poi a forza di lottare, con questi alti parecchio alti e bassi parecchio bassi, sono diventata una vera guerriera. Sono talmente guerriera che in un giugno di fuoco, ho fatto un trekking massacrante di due giorni, che in alcuni punti sembrava quasi un addestramento militare, ma mi è piaciuto così tanto che gli dedico questo post. Giugno è per te, Wadi Hasa.

Continua a leggere

Cronache da Amman – Capitolo V

MAGGIO

IMG_2137.JPG

Maggio è stato un mese interessante: a tratti sono stata catapultata in un racconto de Le mille e una notte, a tratti in una scena di Trainspotting (purtroppo ora non posso dire di più per motivi “burocratici”, ma poi vi racconterò la saga delirante della mia vita privata in Medio Oriente). Soprattutto, la cosa che ho imparato questo mese (a mie spese, purtroppo) è che non si può volere tutto e subito. Bisogna dare tempo al tempo, accontentarsi di ciò che si ha. Ancora una volta ho cercato, involontariamente, di forzare gli eventi. Gli eventi non vogliono essere forzati, devono fare il loro corso naturale. E allora maggio mi ha insegnato che devo imparare ad aspettare e mi ha fatto capire che la mia mente deve essere necessariamente dove si trova il mio corpo. Quindi basta volare al Cairo o a Beirut col pensiero. Il mio corpo si trova ad Amman e la mia mente è qui che deve stare. Aprile ha cercato di spiegarmelo con le buone, senza successo. Maggio mi ha dato una bella botta sui denti e penso di aver imparato la lezione. Continua a leggere

Cronache da Amman – Capitolo IV

APRILE

IMG_1569.JPG
Amman

Questo mese ho compiuto 29 anni. Il giorno del mio compleanno è stato uno di quei rari giorni di primavera in cui ad Amman ancora piove. Il giorno precedente c’era stata una leggera tempesta di sabbia e la strada era una distesa di melma gialla. Avevo anche la febbre. Quindi insomma… non proprio il compleanno che desideravo. Ma alla fine è andata bene lo stesso; ho raggruppato alcuni fedeli amici che ho qui in Giordania e abbiamo brindato all’insicurezza.  Continua a leggere

Cronache da Amman – Capitolo III

MARZO

Marzo è stato il mese dei picchi, di quelli belli, esaltanti e travolgenti, ma anche quelli taglienti e dolorosi. E’ stato il mese dei dubbi esistenziali, delle rivoluzioni sentimentali e dei silenzi assordanti. Se c’è stata però una cosa stabile in questo marzo ballerino è stata la calda maternità di Amman. In tutte le sue forme possibili, la città è stata forte e stabile alle mie spalle, in un periodo tutt’altro che facile. Si è presentata con la sua gente sorridente, con l’abbraccio dei vicini, con i piccoli gesti dei colleghi e con i doni che ricevo ogni volta che visito qualcuno per le interviste che devo fare a lavoro. Ogni minuto Amman mi ha sussurrato: “Non sentirti persa, non sei sola, sei a casa” ed effettivamente in questo mese non mi sono mai sentita sola e mai il mio appartamento mi è sembrato vuoto. Continua a leggere

Cronache da Amman – Capitolo II

img_0898
Amman

FEBBRAIO

A quasi due mesi dal mio ritorno ad Amman, posso dire di aver ritrovato la stabilità. Sono immersa in una nuova, meticolosa routine che scandisce i miei giorni e le notti. Sveglia, colazione, taxi (qui praticamente non esistono mezzi pubblici “utili” e il taxi da casa a lavoro mi costa circa un dinaro, 1.40 euro), giornata in ufficio o sul campo. Due volte a settimana sono a lezione di arabo e tre di yoga. Ho partecipato ad un workshop organizzato dal mio ufficio sulla sicurezza dello staff femminile sul campo, dove ci hanno spiegato che bisognerebbe cambiare le proprie abitudini di tanto in tanto e cercare di non seguire ogni giorno la stessa routine, per motivi di sicurezza. Per tutto il tempo mi è venuto da ridere, pensando a come invece io, soprattutto in settimana, sia una specie di automa incorporato ad un orologio svizzero. Continua a leggere