Isole Andamane, l’India che non ti aspetti

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Dopo la notizia della morte dell’ultimo membro della tribù dei Bo e dunque della definitiva scomparsa della stessa, mi è venuta voglia di raccontare il mio viaggio sulle isole Andamane di un paio di anni fa, ma soprattutto di porre l’attenzione sul fatto che le tribù indigene di queste isole stanno lentamente scomparendo, ignorate dalla comunità internazionale.

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Bor pen yang, la mia vita in Laos

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Tramonto sul Mekong

Come spesso capita con le più belle avventure della vita, anche questo viaggio cominciò per caso“, scriveva Tiziano Terzani. Anche per me il Laos è arrivato così, per caso.

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Vientiane

Stavo lavorando in Giordania, quando mi hanno selezionato per il programma di traineeship della Commissione Europea. Dato che lavoravo ad UNRWA e mi occupavo di rifugiati palestinesi, mi hanno assegnato alla delegazione in Palestina (sì, al contrario di quanto si dice, in alcuni casi e con una gran fortuna, si riesce a fare il bluebook traineeship in delegazione e non a Bruxelles!)

Inizio a preparare il mio trasferimento da Amman a Gerusalemme, quando un giorno all’improvviso mi chiamano da Bruxelles dicendo: “Niente Gerusalemme, andrai in Laos”. Nessuna spiegazione e nessuna possibilità di scelta: prendere o lasciare. E così ho fatto le valigie e sono partita per Vientiane, senza averlo chiesto e senza mai sapere perché. Avevo già abbastanza familiarità con il Sudest asiatico, soprattutto con il Vietnam con cui la mia famiglia ha legami storici, ma non conoscevo il Laos ed è stata la più bella scoperta di sempre. Continua a leggere

I miei dispacci dalla Cambogia

 

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Oggi voglio raccontare il mio viaggio in Cambogia. Il titolo del post è in onore di quello che è stato il mio unico compagno di viaggio nelle due splendide settimane cambogiane (anche se io non ho inviato alcun dispaccio allo stato o a testate giornalistiche… al massimo qualche sms a mia madre).

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Alla fine del mio contratto di lavoro in Laos, ho deciso di fare un lungo viaggio da sola, dalla Malesia alla Cambogia, per poi tornare a casa a Vientiane via terra, attraverso il confine sud. Continua a leggere

Birmania del mio cuore

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Ho scelto di iniziare il mio blog oggi, in onore della vittoria di Aung San Suu Kyi alle elezioni in Birmania.

“The lady”, premio Nobel per la pace, Aung San Suu Kyi vince le prime elezioni libere in Birmania, paese sottoposto a regime militare dal 1962. Il partito di San Suu Kyi, the National League for Democracy, ha dichiarato oggi di aver conquistato il 70% dei voti alle elezioni presidenziali.

Sono stata in Birmania lo scorso Natale con Filippo. Mi trovavo in Laos da qualche mese per lavoro e da sempre sognavo di visitare la terra di San Suu Kyi. Da anni ero affascinata da questa donna, forte e fiera. Soprattutto dopo averla vista dal vivo a Parigi, in un caldo giorno d’estate nel 2012. Ero con la mia amica Chiara, e andammo alla Sorbona con un’ora d’anticipo per accaparrarci i primissimi posti. Al suo arrivo, pur assolutamente inaspettate, un milione di lacrime iniziarono a grondarci sul viso (sul mio e su quello di tutta la platea). Forse per l’emozione di essere parte del suo primo viaggio dopo più di vent’anni di arresti domiciliari, o forse perché semplicemente erano tutti talmente esaltati che era impossibile evitare questo bandwagon effect. Fu un giorno bellissimo e il discorso che fece, di una profondissima semplicità, fu di enorme impatto su quelle che sarebbero state le mie scelte future. Continua a leggere