Aurora boreale e altre magie norvegesi

20170103-DSC01537.jpgIl momento è arrivato! Dopodomani mi trasferisco di nuovo ad Amman. In molti avete chiesto notizie su dove fossi finita e dunque scusate se sono sparita dal blog in questo ultimo mese, ma tra chiudere tutte le ultime questioni in ufficio a Tolosa, il corso di formazione pre-partenza dell’ONU di due settimane a Torino, il ritorno in fretta e furia a Tolosa, il trasloco temporaneo a casa dei miei in Italia (con annesse quattordici ore in macchina e due gatti nel panico) e il viaggio in Norvegia, non ho avuto veramente il tempo di respirare. Non ho nemmeno iniziato a preparare i bagagli che mi serviranno per un anno, ma preferisco scrivere oggi questo post, perché so che non riuscirò a farlo per chissà quante altre settimane. Arriverò domenica sera e lunedì mattina dovrò già essere in ufficio. Devo ancora trovare un appartamento ad Amman, sistemare un sacco di questioni burocratiche (nuovo conto in banca giordano, telefono, internet e via dicendo) e quindi per farla breve, ora o mai più! Dopo aver pubblicato le foto dell’aurora boreale ieri, ho ricevuto una marea di messaggi su come organizzare questo viaggio, allora farò un breve elenco puntato di risposte alle vostre domande. 

Sono letteralmente appena tornata dal circolo polare artico, da un viaggio che desidero da quando ho dieci anni. Non ho mai avuto tempo e occasione di organizzarlo, soprattutto perché mi spaventava l’imprevedibilità delle aurore boreali, il freddo dell’inverno artico e così via. Invece mi sono resa conto che è tutto molto più semplice di quanto si immagini. Partire per il nord della Norvegia mi ha chiarito tantissimi dubbi e fatto capire che il grosso di ciò che si dice in giro sulle aurore è solo leggenda metropolitana.Schermata 2017-01-06 alle 15.05.25.pngRispondendo velocemente alle cose pratiche che mi sono state chieste nei messaggi:

  • No, non bisogna andare con un viaggio organizzato, anzi io lo sconsiglio caldamente, visto che è già carissimo se organizzato da soli (la Norvegia purtroppo è veramente costosa, non c’è nulla da fare). Farlo con un’agenzia non farebbe che aumentare i costi.
  • Ho volato con Norwegian Air Shuttle da Roma a Tromsø, con scalo a Oslo. Da Roma ad Oslo sono tre ore di volo e da Oslo a Tromsø ulteriori due. Una cosa a cui fare attenzione: all’aeroporto di Oslo, nonostante la compagnia sia la stessa, bisogna riprendere i bagagli e imbarcarli di nuovo nel nastro “domestic flights”.
  • Ho prenotato l’hotel su booking.com. Tromsø non è una grande città, ma ci sono tante opzioni per dormire. L’unico consiglio vero che vorrei dare è quello di prenotare un hotel lungo la baia, per due ragioni. In primo luogo, perché praticamente tutte le escursioni diurne e notturne partono dalla baia e così non vi congelerete per arrivare all’autobus. Inoltre perché la baia è la zona veramente più incantevole della città. Ci sono tantissime possibilità: Raddisson Blu, Scandic Ishavshotel, Clarion Collection Aurora ecc ecc.

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    Baia di Tromsø, ore 13
  • Sì, fa freddo. Tromsø è leggermente più temperata dell’entroterra, essendo sul mare, ma la temperatura di questa settimana (i primi di gennaio) si aggirava attorno ai -10 e la sera arrivava a -15. Durante le escursioni per vedere le aurore le cose possono anche peggiorare. L’ultima notte sono stata ai piedi delle Alpi Lyngen e la temperatura era di -24 già alle 8 di sera. Prima di ripartire le previsioni annunciavano i -30.

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    11 del mattino, -15 gradi centigradi
  • Sì, è buio. Se partite durante l’inverno polare, ma soprattutto durante il mese peggiore che va da metà dicembre a metà gennaio, il sole non sorge mai. Ci sono circa tre ore di luce fioca dalle 10.30 all’1.30 e poi torna il buio. Il sole si potrà scorgere di nuovo a partire da fine gennaio, quando farà capolino su Tromsø per circa cinque minuti. Per me non è stato un grosso problema per pochi giorni, anzi l’ho trovato estremamente affascinante. Al contrario, viverci deve essere veramente dura e non penso ce la potrei mai fare.

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    Pranzo sulla spiaggia, ore 14
  • Si vedono le aurore boreali? Beh, io posso dire in maniera convinta di sì. Io le ho viste letteralmente tutte le sere. La prima notte erano un po’ fioche ed eravamo tutti molto frustrati, perché le stelle brillavano su un cielo sereno come non mai. Il vero problema delle aurore boreali è ovviamente il tempo. Se il cielo è nuvoloso, è praticamente impossibile vederle. Tutte le notti successive invece ci hanno regalato spettacoli incredibili di danze luminose dai mille colori, che sono durati per ore e ore. Io non sono un’esperta di aurore boreali, né farò finta di esserlo per darmi un tono, perciò prendete le mie affermazioni con le pinze. Le aurore boreali dipendono dall’intensità dell’attività solare e tale intensità è ciclica. Quest’anno l’intensità è ai picchi e pare che nei prossimi cinque anni scenderà vertiginosamente, perciò questo è il momento migliore per andare. Francamente tutto quello che ho sentito dire su solstizi ed equinozi mi sembra una sciocchezza. Nella Norvegia del nord, come nella Lapponia finlandese, le aurore si vedono con la stessa probabilità da ottobre a marzo, purché sia buio e sereno. Le notti di inverno polare sono le ideali.
  • No, non è il caso di andare a cercarle da soli. Se l’attività solare è molto forte, le aurore si vedono anche dal centro di Tromsø, ma è abbastanza raro. Io consiglio di andare con un’agenzia specializzata a fare una cosiddetta “caccia all’aurora”. Tra le varie agenzie, vi consiglio caldamente Chasing Lights (escursione in minibus possibilmente, non in autobus). E’ più cara delle altre, ma la qualità è garantita. Chiaramente non vi possono promettere di vedere le aurore, essendo queste imprevedibili, ma garantiscono un servizio eccellente. Vi daranno stivali e tute speciali che non vi faranno congelare (letteralmente). Lo staff controlla sempre le previsioni meteo prima di uscire e cerca le zone con il cielo più sereno. Pur di trovarlo, sono disposti a portarvi nell’entroterra, fino in Finlandia. Essendo io capitata in giorni particolarmente fortunati non siamo dovuti andare così lontano. Ci siamo diretti verso un’isola ad un’ora e mezzo da Tromsø, ma ci siamo dovuti fermare per strada almeno cinque volte prima di arrivare, perché le aurore impazzavano sopra di noi. E’ stato incredibile. 20170103-DSC01505.jpgLo staff vi aiuta a sistemare la vostra macchina fotografica, con un treppiede professionale e a sistemare tempo d’esposizione, diaframma, messa a fuoco ecc. E’ inutile tentare di fare foto con il cellulare perché non si vede assolutamente nulla, ma con una macchina fotografica (nel mio caso, una Nikon D3200) il risultato è garantito. Abbiamo poi fatto un falò molto suggestivo e cenato sotto le stelle e le aurore danzanti.20170103-DSC01508.jpg
  • Ho fatto inoltre altre due escursioni notturne per vedere le aurore, una con Tromsø Safari e una con Aurora Alps. Tromsø Safari offre un servizio ottimo, mentre Aurora Alps pessimo. Tuttavia le sconsiglio entrambe perché l’obiettivo di questi due tour è portarvi in zone lontane dalle luci di Tromsø, zone anche molto belle e suggestive, con dei campi-base riscaldati dove entrare per una bevanda calda ogni tanto tra un’aurora e l’altra. Io sono stata talmente fortunata con il tempo che sono riuscita a vedere le aurore anche in queste due escursioni, ma tornando indietro non rischierei. Se per caso il cielo si fosse annuvolato, non avrei visto nulla. Perciò, anche se di gran lunga più pesanti e stancanti, consiglio di andare “a caccia” di aurore in minibus, in modo da potersi spostare in caso di annuvolamento.
  • Per quanto riguarda cosa fare di giorno, io consiglio una gita con i cani da slitta e una giornata per visitare i fiordi e le isole circostanti, dove ammirare balene, aquile e paesaggi mozzafiato. IMG_0104.jpgIn entrambe le escursioni, sono andata di nuovo con Chasing Lights. IMG_0278.jpgInoltre, un’esperienza secondo me da non perdere è quella di visitare un campo sami per dare una sbirciatina a come vive questa affascinante etnia indigena. Ce n’è uno a venticinque minuti da Tromsø, dove si può passare mezza giornata con una famiglia di locali e le loro dolcissime renne: si può ascoltare la loro storia, curiosità su etnia e tradizioni, dar da mangiare alle renne e mangiare stufato di renna (ahimè, è un po’ brutto da dire così, perché sono animali bellissimi, ma lo stufato è delizioso! Se siete vegetariani/vegani ci sono opzioni anche per voi). IMG_0207.jpg

Penso di aver più o meno risposto a tutte le questioni pratiche che mi avete chiesto in questi giorni. Scusate se sono stata sbrigativa. Ci aggiorniamo appena arrivo in Giordania 🙂 Ho intenzione di aprire un nuovo capitolo del blog che si chiamerà “Cronache da Amman” (omaggio a Guy Delisle), dove racconterò quest’anno in Medio Oriente, ma soprattutto cercherò di parlare di esperienze dirette con i rifugiati siriani.

Grazie a tutti per essere sempre così calorosi come siete.

Alessandra

Per vedere i due album di foto della Norvegia clicca qui e qui.

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5 thoughts on “Aurora boreale e altre magie norvegesi

  1. Che meraviglia Ale, uno spettacolo che sogno anche io da anni!
    Spero di poterlo fare presto, anche se ora leggo che nei prossimi cinque anni le aurore saranno più fievoli…nuuuu
    In bocca al lupo per il nuovo anno ad Amman! 🙂

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