Provenza

DSC_0956.jpg
Valensole

Dopo quasi due mesi di pausa, eccomi tornata operativa con il blog. Sono stata “fuori-uso” un po’ per via del lavoro e perché avevo bisogno di staccare la spina, infatti tornare in Italia per un paio di settimane è stata una vera boccata d’aria fresca, ma soprattutto per via di quello che sta succedendo attorno a me. Non riesco a non pensare al terremoto che ha colpito ancora una volta casa mia, le Marche. Essere lontana in momenti così delicati è  doloroso e frustrante. Il ricordo del gran terremoto del 1997, che ci buttò letteralmente giù dal letto, è ancora vivido. Io ero solo una bambina, ma non ho mai dimenticato quei giorni. Per fortuna nel mio paese questa volta ci sono stati solo danni superficiali, ma l’atmosfera è delle peggiori e non posso fare a meno, seppur a 1300 km da casa, di avere il pensiero fisso su questa tragedia.

Nel frattempo anche qui in Francia sono stati mesi piuttosto intensi: dalle infinite proteste e scioperi per la loi travail, agli attentati che ci hanno duramente colpito ancora una volta il 14 luglio, al gran polverone sulla questione del divieto del burkini (che personalmente reputo penosa).

Al di là dei fatti di cronaca, alcuni amici mi hanno chiesto consigli sulla Provenza e allora approfitto per raccontarvi il mio itinerario, sperando che questo post mi faccia uscire dal letargo e mi consenta di scrivere di nuovo in maniera continuativa. Ho tantissimi temi in mente che vorrei affrontare, ma in questo periodo tra le trasferte per lavoro (ultimamente mi hanno spedito a Ginevra e Bruxelles, domani mi mandano a Milano e di nuovo a Bruxelles nei prossimi mesi), finire la tesi per il diploma che frequento dopo l’ufficio, capire cosa ne sarà della mia vita l’anno prossimo e sbattere la testa contro il pc, faccio un po’ fatica a trovare il tempo e la concentrazione.

Ad ogni modo, sono stata in Provenza con il mio ragazzo per il ponte del 14 luglio, che è anche il momento migliore per godere al massimo della fioritura di lavanda (la fioritura va tendenzialmente da fine giugno a inizio agosto). In totale siamo stati via quattro giorni, che non sono sicuramente abbastanza per vedere la regione, ma sufficienti per farsene un’idea.

 Giorno 1 – Arles, Manosque, Aix-en-Provence

provenza 1.png

Il primo giorno siamo partiti da Tolosa e dopo una breve sosta ad Arles, siamo arrivati a Manosque.

Manosque è un paesino al centro della Provenza: non è niente di speciale, ma è ottimo per fare base, sia per la sua posizione che per i prezzi, sensibilmente più bassi rispetto a Valensole, o Aix-en-Provence. Il centro è carino e ci sono parecchi ristoranti tipici, quindi è un’ottima soluzione.

Una sosta ad Arles è d’obbligo: fondata dai Romani sul Rodano, Arles conserva tutto il fascino e i colori del passato; le stradine che hanno ispirato molti quadri di Van Gogh, le piazzette affollate e le rovine romane ne fanno una cittadina incantevole.

IMG_5008.JPG
Arles

Da Manosque è facile raggiungere Aix-en-Provence, dove abbiamo deciso di cenare la prima sera. L’elegante capitale storica, artistica e culturale della regione racchiude tutto il fascino della più profonda Francia del sud: maestosi palazzi signorili, splendide fontane e viuzze labirintiche che sbucano su piazze incredibili.

IMG_5016.JPG
Aix-en-Provence

Giorno 2 – Plateau de Valensole e Moustiers-Sainte-Marie

provenza 2.png

Il secondo giorno siamo partiti da Manosque per visitare i vicinissimi campi di lavanda. La zona in assoluto più bella è quella del plateau de Valensole. Non basta fermarsi a Valensole paese, ma bisogna proseguire verso est, tra valli e colline. Lì ci si può davvero immergere completamente nella meraviglia della lavanda, in questi campi immensi a perdita d’occhio, in cui passeggiare e respirare a pieni polmoni tutto il profumo e la bellezza.

DSC_0953.jpg
Valensole

Un consiglio è quello di fermarsi per un paio d’ore nella bellissima Moustiers-Sainte-Marie: un villaggio arroccato nel mezzo di due maestose rupi rocciose attraversate da un piccolo fiume di montagna. L’atmosfera è unica. Vale anche la pena raggiungere a piedi la trecentesca Chapelle Notre-Dame de Beauvoir: una piccola chiesa, abbarbicato su uno dei due versanti della montagna. La vista incredibile sulla valle, fino al Lac de Sainte-Croix, ripaga di tutta la fatica.

DSC_0944
Moustiers-Sainte-Marie

Giorno 3 – Le gole del Verdon

provenza 3.png

Il terzo giorno l’abbiamo dedicato interamente alla natura e a visitare le bellissime gole di Verdon. Ci vogliono circa un paio d’ore da Manosque e bisogna fare attenzione alla strada che si prende. Per vedere le gole dall’alto o fare trekking e scendere verso le gole dalla montagna, bisogna proseguire all’indicazione “Gorges du Verdon” sulla D952. Se invece, al contrario, si vuole fare il bagno nel lago ed entrare nelle gole con kayak/canoa, bisogna seguire le indicazioni per il lago e per scendere a valle, sulla D957.

DSC_0968.jpg

Il canyon è impressionante: si estende per venticinque chilometri sul fiume Verdon, con pareti a strapiombo sull’acqua verde smeraldo, alte fino a 1500 metri e immerse in una natura rigogliosa. Una volta arrivati alla bocca delle gole, si può appunto fare un bagno, o affittare un kayak e passare alcune ore in questo luogo speciale. Portatevi cibo e acqua perché non c’è quasi nulla e quel poco che c’è costa un occhio della testa.

IMG_5072.JPG

Giorno 4 – Roussillon, Gordes, Avignone, Pont du Gard

provenza 4.png

L’ultimo giorno abbiamo visitato alcuni paesini del Luberon, la zona dove girarono il film “Un’ottima Annata”. Noi purtroppo abbiamo avuto tempo di visitarne soltanto due, Roussillon e Gordes, ma vale sicuramente la pena fermarsi di più in questa parte della Provenza.

Roussillon è un paese costruito quasi interamente con l’ocra proveniente dagli estesi giacimenti circostanti; un luogo unico nella regione. A quanto pare, il sentiero scavato nella stessa ocra appena fuori dal centro merita una visita, ma purtroppo per noi non c’è stato abbastanza tempo.

DSC_0977.jpg
Roussillon

Gordes è un altro villaggio arroccato su una collina. È considerato uno dei più belli del paese, ma venendo da una regione bella come le Marche, con centinaia di paesini medievali abbarbicati, devo dire che non mi ha fatto un grosso effetto. Vale sicuramente la pena farci una piccola sosta, ma avevo aspettative più elevate.

DSC_0990.jpg
Gordes

Al ritorno verso Tolosa, abbiamo fatto anche una piccola sosta ad Avignone, per ammirare il palazzo dei papi e il centro storico in fermento per l’annuale festival di teatro, e in seguito una sosta al bellissimo Pont du Gard.

DSC_0994.jpg
Avignone

L’acquedotto del Pont du Gard è un ponte romano a tre livelli; un capolavoro dell’architettura antica, non lontano da Avignone. Noi purtroppo non avevamo ben capito che, oltre alla maestosità del ponte stesso, vale la pena andarci per nuotare nel fiume sottostante. Infatti non ci spiegavamo il prezzo di ingresso piuttosto elevato. Il ponte non si riesce infatti a vedere dalla strada; bisogna comprare il biglietto che consente di entrare nel complesso, in cui si trovano un piccolo museo, bar e ristoranti, ma soprattutto tutto il necessario (docce, etc) per fare il bagno nel fiume e godere del panorama del ponte dal basso. Noi siamo arrivati troppo tardi, ma vale davvero la pena fermarsi tutta la giornata e approfittare del fiume.

DSC_0998.jpg

DSC_1000.jpg
Pont du Gard

Era la prima volta che andavo in Provenza e devo dire che negli ultimi anni, tra la vita in Asia e in Medio Oriente, mi ero dimenticata di quanto l’Europa abbia da offrire. Cerchiamo la bellezza nei luoghi più remoti del mondo, senza renderci conto che ce l’abbiamo avuta sotto il naso tutta la vita.

DSC_0933.jpg

Per vedere altre foto, clicca qui.

 

3 thoughts on “Provenza

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...