Primavera basca

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Bayonne

Da quando sono tornata da Amman ho avuto dei giorni piuttosto impegnativi (e sono stata anche un tantino sfortunata, devo dire). Dopo il problema del volo annullato per la Giordania (per fortuna risoltosi velocemente), il weekend successivo sono andata a Londra a trovare i miei genitori, che erano lì di passaggio. Al ritorno, arrivo in aeroporto e mi dicono all’improvviso che il volo è stato cancellato: causa, i soliti -pessimi- scioperi francesi (che stanno seriamente diventando il mio incubo). Quindi sono dovuta andare da Gatwick a Luton, dove ho dovuto passare la notte all’hotel dell’aeroporto (non vi dico che allegria) e il giorno dopo sono stata spedita a Barcellona per tornare a Tolosa in treno. Ho speso una fortuna (che dovrebbero rimborsarmi, ma chissà come e quando), ho perso una giornata di lavoro importante e sono arrivata a casa stravolta, 36 ore dopo, con un esame da fare il giorno successivo. Poi c’è stata la storia di Bruxelles e di conseguenza un paio di giorni con il vuoto dentro per l’ennesimo orrore e col cuore in gola per la preoccupazione per amici ed ex-colleghi.

Per fortuna venerdì sono partita con il mio ragazzo per Euskadi, i paesi baschi: bel sole, cibo gustoso e profumo di oceano. Il niño se ne sta andando, portando via con sé quelle brutte giornate di pioggia improvvisa degli ultimi mesi e si respira finalmente aria di primavera.

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Bayonne

Siamo partiti in macchina da Toulouse in direzione Bayonne, nei paesi baschi francesi, per poi dirigerci a Biarritz e successivamente attraversare il confine spagnolo verso Pasajes e terminare a San Sebastian. La storia dei paesi baschi mi ha sempre intrigato, soprattutto il ruolo degli indipendentisti durante il regime di Franco e la spinosa questione del gruppo terroristico dell’ETA (l’Euskadi ta askatasuna – Euskadi e libertà); non voglio dilungarmi sulla questione, ma per chi fosse interessato all’ETA, un riassunto della BBC a questo link.

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Bayonne

Di seguito un paio di brevi considerazioni sull’itinerario, in caso qualcuno tra voi abbia intenzione di farci una capatina.

Bayonne: un gioiellino; è stata la mia tappa preferita. La piccola città basca è allegra e autentica. Noi siamo stati accolti da una giornata di sole, con mercatini di cibo lungo il fiume, ostriche e prosciutto basco a volontà e gruppi di allegri vecchietti un po’ brilli con la chitarra in mano che cantavano canzoni tradizionali.

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Bayonne

Biarritz: è un po’ troppo ricca sfacciata per i miei gusti, ma sicuramente vale la pena farci un salto anche solo per affacciarsi sull’oceano, stupendo, e per mangiare al Saline Ceviche Bar, in cui si spende relativamente poco e si mangia un ceviche hawaiano, buono e particolare, molto diverso da quello peruviano, ad esempio.

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Biarritz

Pasajes: top! È un piccolo borgo marinaro votato alla causa indipendente basca, adagiato su una splendida baia, ad un quarto d’ora da San Sebastian. Bisogna sapere in anticipo come arrivarci, perché di certo non si è invitati a proseguire dai paesini circostanti, spogli e piuttosto bruttocci.

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Pasajes

Una volta arrivati al porto, si prende una barchetta che per 70 centesimi di euro porta dall’altro lato del paese, per raggiungere le case marinare. Lì si può fare trekking sulla cima del monte, o semplicemente godersi una birra fresca sul mare: è una chicca che da sola vale il viaggio nei paesi baschi.

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Pasajes

San Sebastian: Donostia (in basco) è una delle città più importanti della regione basca: si affaccia sull’oceano (perfetta per chi fa surf) ed è allegra e luminosa. Si mangia molto bene e il centro è carino, soprattutto la parte storica attorno alla Chiesa di Santa Maria. Tuttavia, credo di essere partita con troppe aspettative e sono rimasta un po’ delusa.

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San Sebastian

Ad ogni modo è una città piacevole per un weekend, anche solo per abbuffarsi di pintxos, le deliziose tapas basche. Noi ci siamo fatti fare, da due amiche del luogo, una lista ingorda di posti in cui mangiare e bere (tra cui il Dickens, il migliore Cocktail bar di San Sebastian, che è davvero notevole e ve lo dice una non particolarmente amante dei cocktail), quindi ci siamo decisamente goduti la parte culinaria dell’esperienza. È inoltre piacevole passeggiare fino alla statua del Cristo, da cui si gode di un bel panorama sulla costa.

San Sebastian è stata la nostra ultima tappa. Da lì siamo ripartiti per Tolosa e tornati alla nostra routine francese.

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San Sebastian

Nel frattempo è iniziata la preparazione per il viaggio in arrivo a fine aprile, uno dei più grandi sogni della mia vita: l’Iran.

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Pasajes
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Pasajes
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Pasajes
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Pasajes

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