Decalogo giordano

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Mar Morto

È arrivato il momento di ripartire; purtroppo solo per pochi giorni, ma finalmente domani tornerò ad Amman. Non vedo l’ora di andare a UNRWA, nel mio vecchio ufficio, salutare tutti i colleghi e gli amici, ma soprattutto di sentire il sapore e il profumo di un luogo che è comunque un po’ casa.

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Petra

Mi sono resa conto di non aver ancora mai scritto nulla a proposito della Giordania, di quanto questo paese, l’unica oasi di pace nella regione, abbia da offrire. Allora in pre-partenza, gustandomi le vecchie foto (e con l’acquolina in bocca), ho pensato di consigliare dieci cose da non perdere in Giordania. Da questa lista escludo i must-do, le ovvietà di cui tutti sono già a conoscenza: Petra (una delle meraviglie del mondo, non serve di certo il mio post per suggerirla);  bagni e tramonti sul Mar Morto; perdersi nell’immensità del deserto di Wadi Rum, dove addormentarsi sotto le stelle con i beduini; una giornata tra le rovine della bellisima Jerash; e infine un bagno nel Mar Rosso di Aqaba.

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Wadi Rum
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Jerash

La Giordania ha però molto altro da offrire; oltre ad essere la base di numerose organizzazioni internazionali e ONG, data la sua centralità geografica nei drammi medio-orientali, è anche un luogo perfetto e sicuro per un viaggio in macchina.

Ecco allora alcune delle cose che io consiglio di fare:

1) Scoprire Amman

Amman è una città che non piace ai turisti. Spesso ho sentito giudizi negativi di chi l’ha visitata per qualche giorno e forse non ha avuto il tempo di conoscerla e di innamorarsi. Amman ha tantissimo da offrire oltre alla solita Cittadella e al teatro romano; basta darle la possibilità di farci conquistare dai suoi rumori color sabbia e dalle sue melodie arabe e saprà farlo nel modo migliore.

Amman è perdersi per le vie della città vecchia, comprare frutta fresca e spezie ai mercati, farsi trascinare dai sorrisi del Medio Oriente. Amman è le prelibatezze dei ristoranti e delle piccole botteghe, i tesori nascosti nei negozietti di antiquariato, le passeggiate nei quartieri più autentici.

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Da non perdere ad Amman (lista decisamente non esaustiva, ma sufficiente per un soggiorno breve): 

  • una bella porzione del dolce tipico palestinese Kanafah, o Knafeh/kunafah/Kanafeh,  da Habibah nella città vecchia
  • le delizie di Sufra vicino a Rainbow Street o di Fakr El-Din a Jabal Amman
  • un brunch al Books@Cafe o al Wild Jordan
  • un tramonto su Amman da uno dei tanti rooftop bar, come il Loft o Cantaloupe
  • thè alla menta e shisha a Jafra e una passeggiata a Jabal al Webdeh
  • una lezione di cucina e conseguente abbuffata a Beit Sitti
  • una cena a downtown (Zorba è una buona opzione) e un pranzo a Beit Shocair (il mio ristorante preferito)
  • hammam e coccole di una matrona araba (se siete donne) ad Al Pasha (a Jabal Amman)
  • una mattina per il mercato della città vecchia
  • il gelato siriano di Bakdash
  • un piatto di mansaf (il piatto tipico giordano a base di agnello) a casa di un locale, altrimenti da Al-Quds che è una buona alternativa
  • una passeggiata a Jabel al-Ashrafiyeh, per vedere la moschea bianca e nera di Abu Darwish
  • infine un pomeriggio di relax approfittando di una mostra o di un concerto, o semplicemente di un po’ di calma, nel giardino del museo di Darat al Funun.

Le altre cento milioni di cose che vorrei elencare sono disponibili su richiesta.

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2) Una giornata a Madaba 

Madaba è una città speciale; un luogo incantevole e ricco di storia che si trova su uno degli itinerari più memorabili della Terrasanta, la strada dei Re, una via che ha più di 5000 anni. “La città dei mosaici” (da non perdere quello che rappresenta la Mappa della Terrasanta che si trova nella chiesa di San Giorgio) è perfetta per una giornata di fuga da Amman. Si gira tutta a piedi e ha un centro storico delizioso, dove si possono comprare vestiti e prodotti tipici. Non solo, a Madaba c’è uno dei miei ristoranti preferiti di tutto il paese, Haret Jdoudna, dove una sosta è d’obbligo per gustare prelibatezze arabe nel cortile, con il sole e il profumo di Medio Oriente.

3) Una capatina sul Monte Nebo

A dieci minuti a ovest di Madaba si trova il luogo più venerato della Giordania, il Monte Nebo, con il monumento dedicato a Mosè. Dal Monte Nebo si gode una vista stupenda attraverso la valle del Giordano e il Mar Morto fino ai tetti di Gerusalemme e di Betlemme.

5634992147_656eeb8259_o25621719595_522aa6c3aa_o (1).jpg4) Scoprire Al-Salt

Al Salt, ex capitale giordana, è un paesino a nord di Amman raggiungibile con i mezzi pubblici. L’atmosfera tutta particolare che si respira nel centro storico è dovuta alle abitazioni di fine Ottocento, costruite con una pietra gialla proveniente dalle cave non lontane. Purtroppo la trascuratezza delle autorità ha causato un deterioramento di questi edifici, che però contribuisce a dargli quel fascino decadente che fa di al-Salt una città unica. Al rientro verso Amman, una pausa è d’obbligo all’Oriental Café, per godersi un succo fresco di menta e limone e un paesaggio speciale.

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5) Trekking e pernottamento nella riseva naturale di Ajloun

Nell’altipiano di Ajloun si trova la Riserva Naturale di Ajloun, che si caratterizza per l’aspetto collinare quasi mediterraneo. È ricoperta di boschi di querce e pistacchi e ha un clima piacevole tutto l’anno. Si può fare una giornata di trekking partendo da Amman, ma io consiglio sempre di pernottare nella riserva dove ci sono piccoli bungalow fiabeschi immersi nella natura. Si può prenotare tramite l’associazione di turismo ecosostenibile, Wild Jordan, o direttamente nella riserva. Io ci sono stata per due giorni da sola e ho passato uno dei migliori weekend di tutta la permanenza in Giordania. La riserva è silenziosa e calma, si mangia con i locali e durante il trekking si può visitare un laboratorio in cui le donne del luogo producono sapone ecologico all’olio di oliva.

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6) Un weekend nella riserva naturale di Dana

La Riserva Biosfera di Dana, a circa due ore e mezzo da Amman, è la più grande riserva naturale in Giordania e si estende dall’Alta Valle del Rift ai bassopiani desertici del Wadi Araba. La riserva ha un paesaggio mutevole, con colline boscose, distese rocciose e dune di sabbia. Da lì si può scorgere la bellezza della Montagna Rummana, le antiche rovine di Feinan, la pace del villaggio di Dana e la grandiosità del Wadi Dana, con le sue rocce rosse e bianche. L’ideale è dormire nel camping di Rummana, aperto dal 1° Marzo al 31 Ottobre, che si trova proprio all’interno della riserva e da cui partono numerosi trekking nella zona. Il camping è gestito da locali e la sera cenare sotto le stelle alla sola luce del falò, in mezzo al buio della riserva, è qualcosa di meraviglioso. Un’altra opzione (più cara, ma sempre ecosostenibile) per dormire nella riserva è il Feynan Ecolodge.

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7) Risalire il fiume di Wadi Mujib

Definito orgogliosamente “il Grand Canyon della Giordania”, la gola di Wadi Mujib attraversa il paese dalla Strada del Deserto al Mar Morto (coprendo una distanza di oltre 70 km). Anticamente segnava infatti il confine tra il regno degli amoriti e quello dei moabiti.

La gola, di una bellezza sconcertante, è profonda 1 km e larga 4 km e la strada che la attraversa si snoda per ben 18 km di tornanti. Si arriva tranquillamente in macchina fino all’ingresso della gola, da cui si può iniziare il “trekking” sul fiume. Ogni tot metri c’è una guida locale pronta a dare soccorso, essendo il percorso piuttosto pericoloso in diversi punti. È un’esperienza bellissima che consiglio caldamente! (Ci si bagna completamente quindi da evitare telefoni, soldi ecc.)

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Foto rubata!

8) Perdersi nei castelli del deserto

Un altro consiglio è quello di partire in macchina a ovest, nel deserto, e percorrere quell’unica strada in un’infinita distesa piatta e sassosa che, proseguendo, arriva fino a Baghdad. Su questa strada, una volta superata la cittadina di Azraq, dove oggi sorge uno dei campi profughi più grande della Giordania, si incontrano le rovine di Umm al-Jimal e di un gran numero di antichi edifici, castelli e forti collettivamente indicati come i “castelli del deserto”, in parte realizzati durante il dominio dei principi Omayyadi nel VII secolo e in parte durante periodo romano e dell’occupazione nabatea.

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9) Umm Qais

Umm Qais, o Gadara, è un’antica città ellenistico-romana a nord della Giordania. Oltre alle rovine ben conservate, il fascino di Umm Qais sta nel fatto che si trova proprio nel punto in cui la Giordania confina con Siria e Israele. Da Umm Qais si ha una gran vista sul Lago di Tiberiade, sul fiume Yarmouk e sulle alture del Golan. Sulla cima c’è anche un bel ristorantino in cui pranzare, con questo panorama speciale.

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10) Un po’ di relax ad Hammamat Ma’in (ovvero le sorgenti calde di Ma’in)

A sud-est di Madaba si trovano delle sorgenti termali, dove dai tempi dei romani si viene a fare la cura delle acque, o anche solo a godersi un bagno caldo. Queste sorgenti, molto apprezzate anche dai locali, si trovano 264 metri al di sotto del livello del mare, in una delle più belle oasi desertiche del mondo e danno vita a diverse cascate che precipitano vertiginosamente dalla montagna, con acqua caldissima, tra i 45 e i 60 gradi. Le sorgenti calde sono parzialmente inglobate nel bellissimo resort di Evason Ma’In Hot Springs, che è una specie di paradiso terrestre quando si cerca un po’ di relax. 25503091702_18507d56c7_o.jpg

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La Giordania è un paese stupendo. Io ero lì per lavoro e solo per qualche mese, ma ho cercato comunque di visitare il più possibile, anche da sola. È un paese sicuro, tranquillo e affascinante, ma soprattutto ideale per chi fosse alla ricerca di un viaggio “semplice”; ci sono buone infrastrutture e i locali sono molto accoglienti; perciò consiglio a tutti di visitarla.

Io di certo non vedo l’ora di tornare.

 

 

8 thoughts on “Decalogo giordano

  1. Caspita, ho letto sempre superficialmente della Giordania e a parte le cose stranote e bellissime tipo Petra non pensavo ci fossero tutti questi luoghi interessanti da visitare. Mi hai dato proprio spunti preziosi. Il bagno nel mar morto è uno dei miei sogni fin da bambina quando mi era capitato di vederne una foto. Bisogna proprio che cominci a programmare di realizzarlo. Intanto grazie e buon viaggio!!

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  2. Fantastico! ho sempre avuto un po di timore a viaggiare da sola nei paese arabi, ma da come lo racconti la Giordania è easy…spero di riuscire ad andarci presto, mi affascina moltissimo!

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