Racconti malesi

DSC_0092.jpg
Kuala Lumpur

Come promesso ad alcuni di voi, qualche storia del mio viaggio in Malesia.

IMG_1544

La Malesia è stata la prima tappa del lungo viaggio che ho fatto da sola alla fine del mio contratto in Laos. Dalla Malesia sono andata in Cambogia e sono tornata a casa, a Vientiane, via terra (in quel caso ho saltato la Thailandia, perché c’ero già stata diverse volte: Bangkok è il naturale luogo di fuga dal Laos quando si cerca un po’ di modernità. Facilissima da raggiungere, la Thailandia mi ha regalato tanti bei momenti di mercati, mare, natura e cibo spaziale, ma questa è un’altra storia). Principalmente ho scelto la Malesia come prima tappa per andare a trovare una delle mie amiche storiche, originaria di Kuala Lumpur. Ellina, compagna di università durante sei mesi speciali in Nuova Zelanda, già dopo poco tempo insieme è diventata una compagna di vita. Questi anni ci hanno tenuto fisicamente lontane, ma siamo sempre rimaste unite. Ritrovarci a Kuala Lumpur, sei anni dopo, è stato naturale come se non fosse passato nemmeno un giorno e ci siamo sentite esattamente come quando ci ritrovavamo sulla baia di Wellington a sfondarci di kumara fritte e cozze verdi giganti.

10399883_239943660575_3027019_n
Con Ellina in Nuova Zelanda

La prima tappa è stata dunque Kuala Lumpur, anche perché è una delle poche mete su cui si può volare low-cost direttamente da Vientiane. Per trovare voli a prezzi decenti verso gli altri paesi della regione, è preferibile andare in bus a Udon Thani, in Thailandia, e volare da lì.

Ho sentito giudizi contrastanti su KL, ma devo dire che a me è piaciuta, anche perché sono stata accolta dal calore di Ellina e della sua famiglia. Ho passato dei giorni bellissimi, soprattutto… mangiando! Appena sono arrivata in aeroporto, la prima cosa che Elli mi ha detto è stata: “Alessandra, preparati. Devi sapere che la cultura malese is all about food“. E in effetti è così.

IMG_1552DSC_0098

Già ne avevo avuta prova durante la mia permanenza in Nuova Zelanda in cui frequentavo spesso la comunità malese. Mi ricordo intere giornate ingorde a mangiare, in celebrazione della fine del ramadan, in cui anche i genitori di alcuni dei miei amici volavano a Wellington per festeggiare insieme e organizzavano a rotazione, a casa di ognuno del gruppo, queste maratone di cibo a cui mi invitavano, sapendo che sono di ampie vedute e buona forchetta (da notare che in Nuova Zelanda ero diventata una botte). Anche a KL, ho mangiato delizie di tutti i tipi e ho bevuto litri di squisito Teh tarik, ma soprattutto per la prima volta, ho fatto una vera Durian Experience.

DSC_0116

Qui sono costretta ad aprire una parentesi durian. Allora, il durian è un frutto tropicale, molto diffuso nel sud est asiatico, che puzza di fegato. I locali tendenzialmente ne vanno pazzi. Io l’avevo già visto in vari posti, soprattutto ne avevo visti i parecchi divieti in ogni angolo di Singapore (dove ti fanno multe di migliaia di dollari se entri in ascensore o in autobus con un durian nella borsa), ma impaurita dalla puzza di fegato (cioè a me piace il fegato, ma quando ha la forma di un frutto un po’ meno), non avevo ancora avuto il coraggio di provarlo. Quando ho detto ai genitori di Ellina che non avevo mai provato un durian, dopo tanti anni di frequentazione del sud-est asiatico… apriti cielo! Sono andati al miglior mercato di durian di KL (ci sono mercati specializzati) e mi hanno comprato cinque tipi di durian diversi (da tenere in considerazione che è un frutto caro, soprattutto rispetto al resto della frutta regionale).

DSC_0113

Insomma questa puzza tremenda, che ha impregnato la casa in un secondo, nasconde il frutto più buono della storia. Mi hanno spiegato che il durian va saputo scegliere, aprire e mangiare (ci sono delle tecniche e anche dei piccoli rituali, come bere acqua dalla buccia) perché altrimenti può effettivamente essere cattivo. Spesso gli stranieri, attratti da questo frutto proibito e puzzolente, lo assaggiano nelle situazioni sbagliate e rimangono traumatizzati. Io sono stata fortunata e da quel giorno sono una megafan dei durian (che peraltro hanno un sacco di proprietà!) e mi sono fatta diverse scorpacciate in Laos e Cambogia, sempre con l’aiuto di qualche locale che scegliesse il frutto al mercato per me.

DSC_0129DSC_0125

Dopo qualche giorno a KL, ho continuato il mio viaggio da sola verso la giungla malese, il Taman Negara National Park. Da KL si arriva con un bus fino ad un certo punto e poi si prende una barchetta di tre ore sul fiume che arriva direttamente all’interno della giungla.

DSC_0143.jpgDSC_0153.jpg

Lì ho passato un paio di giorni facendo trekking e dormendo al Mutiara Taman Negara, l’unico alloggio all’interno del parco naturale: giorni stupendi di solitudine e riflessione.

DSC_0163.jpg

Le foreste pluviali all’interno del Taman Negara sono tra le più antiche al mondo e si stima che risalgano a 130 milioni di anni fa. Ho anche avuto modo di visitare un villaggio di Orang Asli e osservare lo stile di vita tradizionale di questa comunità indigena.

DSC_0204.jpgDSC_0188.jpg

Da Taman Negara, ho preso un bus verso Cameron Highlands, la zona collinare di piantagioni di thè, a nord della Malesia: un luogo incantevole, perfetto per rilassarsi. Camminando attraverso queste piantagioni bellissime, verdi, luminose e sorseggiando thè di primissima qualità, le giornate scorrevano lente e serene.

DSC_0267.jpgDSC_0233.jpg

Dopo qualche giorno di relax totale, da cui sono uscita come nuova (ho anche fatto il mio primo bagno caldo nel thè), ho preso l’ennesimo bus per andare dall’altro lato della Malesia, a Besut, e prendere il traghetto verso il Paradiso: le isole Perhentian. Lì mi hanno raggiunto Ellina e sua cugina e abbiamo passato dei giorni divini. Non ci sono parole per descrivere la bellezza di queste isole. Ho già visto alcuni paradisi tropicali in passato, Maldive, Seychelles, Mauritius etc, ma alcuni punti delle Perhentian hanno forse raggiunto il primato di mare più bello che io abbia mai visto. Le foto non bastano a descrivere, ma spero che almeno diano un’idea. (Inoltre, il valore aggiunto di queste isole è che sono di gran lunga meno care di Maldive e via dicendo).

DSC_0673DSC_0612

Ultima tappa in solitudine, dopo essere rimasta un po’ di tempo in più sulle isole alla partenza di Elli, è stata Kota Bharu: la capitale dello stato malese del Kelantan, uno dei pochi stati in cui vige la legge islamica. La Malesia è a maggioranza musulmana (circa il 61 %) ma le altre zone che ho visto sono decisamente liberali, le donne non hanno il velo e l’alcool è disponibile ovunque. Lo stato di Kelantan invece è musulmano integralista e la polizia religiosa, la cosiddetta moral police, ha un ruolo importante nel mantenimento dell’ordine. E’ davvero interessante girare per questa città e i suoi mercati; sembra di essere in un altro paese.

IMG_1621

Questa è stata la mia ultima tappa. Poi sono tornata a KL e ho ovviamente terminato l’esperienza… mangiando! Elli mi ha portato in un villaggio a due ore da KL per farmi scoprire il luogo dove sono stati inventati i Satay, il mio piatto preferito malese: spiedini di carne che si mangiano con una salsa di arachidi prelibata.

La Malesia è un paese bellissimo che merita di essere visitato, soprattutto se si cerca un viaggio “semplice”. Essendo molto sviluppato, le infrastrutture sono eccellenti soprattutto se paragonate a quelle di paesi come la Cambogia, dove sono carenti, o il Laos, dove sono praticamente inesistenti. Sicuramente meritano anche le zone di Penang, l’isola di Tioman, il Borneo malese e molte altre che non ho avuto tempo di visitare, ma in cui andrò senz’altro la prossima volta.

Non andate in Malesia se siete a dieta.

DSC_0123

DSC_0049DSC_0091DSC_0001DSC_0224DSC_0689DSC_0570DSC_0171IMG_1600DSC_0158DSC_0479DSC_0187

7 thoughts on “Racconti malesi

  1. Ciao, che bello e interessante il tuo blog! Sono appena tornata da un viaggio in Malesia senza purtroppo poter soddisfare la mia curiosità sul Durian perché non ho avuto il coraggio di assaggiarli, data l assoluta inesperienza, ma mi sarei fatta volentieri guidare da una persona del posto. Purtroppo non conoscevo nessuno ma siccome sono sempre molto curiosa di assaggiare cibi locali sono rimasta con questo incompiuto: un motivo per tornare in Malesia prima o poi! Intanto seguo i tuoi viaggi per il mondo! Felice di averti incrociata nel web!

    Mi piace

  2. interessantissimo il tuo racconto. .io vorrei partire per le perhentian in settembre ma avendo un bambino e vendendo ciò ke succede adessk volevo sapere se sono considerate una meta sicura

    Mi piace

      1. Certo! Sono attrezzatissime, soprattutto Besar. Io sono andata a marzo e il tempo era bellissimo! Purtroppo settembre non saprei… Mi dispiace! Ma sono certa che se cerchi su google troverai il clima per settembre 🙂

        Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...