La Cappadocia

Il mio nuovo post per Viaggio da sola perché.

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La Cappadocia, terra di camini delle fate, cavalli e paesaggi straordinari situate nell’Anatolia Centrale, è stata la meta di un mio recente viaggio in solitaria della durata di otto giorni.

Sono partita dalla mia attuale casa (che al momento si trova in Iraq), ho volato prima su Istanbul, dove mi fa sempre piacere sostare per un paio di giorni, per poi prendere un volo interno per Nevşehir (Istanbul- Nevşehir, A/R con Turkish Airlines in altissima stagione, circa 50 €). Dopo essere atterrata, un autista del mio hotel è venuto a prendermi e mi ha portato verso la mia prima destinazione: il paesino di Göreme, distante circa 40 minuti (al costo di 10€), dove è iniziata la mia piccola avventura.

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Scoprendo Tirana

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Tirana

Sono stata da sola a Tirana per tre giorni, al mio ritorno da un progetto in Kosovo, prima di visitare il nord dell’Albania e da lì Montenegro, Serbia, Bosnia-Herzegovina e Croazia.

Da Pristina ho preso un minibus che in quattro ore circa mi ha portato nella capitale albanese. Ero seduta accanto ad una bella signora ornata da mille gioielli dorati, che ha iniziato a raccontarmi la storia della sua vita in un misto di lingue, perlopiù sconosciute. In poco tempo il minibus si è trasformato in un mini-concerto balcanico.

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Perché la Georgia vi rimarrà nel cuore

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Sono passati alcuni anni dal mio viaggio nel cuore del Caucaso, eppure la Georgia è un paese a cui non ho mai smesso di pensare. Di recente mi è capitato di gustare un pasto georgiano a base di khinkali (dei ravioli giganti solitamente ripieni di carne) e khachapuri (una specie di pizza ripiena al formaggio e uovo, con possibili varianti di carne e verdura) per rituffarmi nei ricordi di quel viaggio in primavera, dei respiri a pieni polmoni sul monte Kazbegi e delle passeggiate tra gli straordinari contrasti della capitale. Purtroppo i ristoranti georgiani all’estero hanno spesso un’offerta limitata degli innumerevoli piatti tradizionali: motivo in più per prendere un aereo in direzione Tbilisi e andare a gustarli di persona in qualche taverna locale con musica tradizionale dal vivo, dalle melodie così commoventi che certamente riusciranno a strapparvi qualche lacrima.

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Un piede in Georgia e uno in Azerbaijan (letteralmente)

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Racconti iracheni

Dopo un viaggio infinito, iniziato con un volo dalle isole Canarie, dove ero con i miei genitori per un progetto di lavoro, una brevissima pausa di mezza giornata a Roma, una manciata di ore notturne all’aeroporto di Istanbul, sono arrivata a Baghdad stanca morta all’alba di un giorno d’inverno di fine gennaio. Dopo alcune questioni amministrative, ho preso l’aereo che mi ha portato verso la mia nuova casa: Erbil, nel Kurdistan iracheno.

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Cronache da Amman – ultimo capitolo

DICEMBRE

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Tenerife

Mentre scrivo è in realtà gennaio inoltrato e mi trovo alle isole Canarie e non in Giordania, ma non ho avuto davvero modo di aggiornare il blog prima. Quest’ultimo periodo è stato intensissimo: sono stata al Cairo, poi a casa per Natale, in seguito in Senegal e Gambia per quasi due settimane, per poi tornare in Thailandia, in attesa di partire per la prossima meta. Continua a leggere

Vivere e viaggiare da sola in Medio Oriente

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Beirut

Sono tornata a vivere in Medio Oriente quasi un anno fa e spero di rimanere nella regione ancora per lungo tempo. Spesso mi viene chiesto come riesca a vivere qui serenamente, in quanto donna, lavoratrice e sola. È difficile dare una risposta esaustiva. Gli stereotipi sul Medio Oriente sono numerosi, spesso imprecisi e fuorvianti. Allo stesso tempo, la singola esperienza di ogni donna è unica ed è impossibile generalizzare. La cosiddetta “questione di genere” è troppo complessa per analizzarla scientificamente in poche righe senza banalizzarla. L’unica cosa che posso fare è raccontare la mia storia, nel paese della regione che conosco meglio e che ora è la mia casa: la Giordania.

Bisogna intanto partire dal presupposto che ogni paese in Medio Oriente è differente e racchiude in sé miriadi di sfaccettature, spesso contrastanti. La mia esperienza personale come donna è stata completamente diversa dal Libano all’Iran, dall’Egitto all’Iraq, perciò fare di tutta l’erba un fascio sarebbe sbagliato e inutile.

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