Perché la Georgia vi rimarrà nel cuore

Il mio nuovo post per Viaggio da sola perché.

Sono passati alcuni anni dal mio viaggio nel cuore del Caucaso, eppure la Georgia è un paese a cui non ho mai smesso di pensare. Di recente mi è capitato di gustare un pasto georgiano a base di khinkali (dei ravioli giganti solitamente ripieni di carne) e khachapuri (una specie di pizza ripiena al formaggio e uovo, con possibili varianti di carne e verdura) per rituffarmi nei ricordi di quel viaggio in primavera, dei respiri a pieni polmoni sul monte Kazbegi e delle passeggiate tra gli straordinari contrasti della capitale. Purtroppo i ristoranti georgiani all’estero hanno spesso un’offerta limitata degli innumerevoli piatti tradizionali: motivo in più per prendere un aereo in direzione Tbilisi e andare a gustarli di persona in qualche taverna locale con musica tradizionale dal vivo, dalle melodie così commoventi che certamente riusciranno a strapparvi qualche lacrima.

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Un piede in Georgia e uno in Azerbaijan (letteralmente)

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Racconti iracheni

Dopo un viaggio infinito, iniziato con un volo dalle isole Canarie, dove ero con i miei genitori per un progetto di lavoro, una brevissima pausa di mezza giornata a Roma, una manciata di ore notturne all’aeroporto di Istanbul, sono arrivata a Baghdad stanca morta all’alba di un giorno d’inverno di fine gennaio. Dopo alcune questioni amministrative, ho preso l’aereo che mi ha portato verso la mia nuova casa: Erbil, nel Kurdistan iracheno.

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Cronache da Amman – ultimo capitolo e tante novità sul futuro

DICEMBRE

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Tenerife

Mentre scrivo è in realtà gennaio inoltrato e mi trovo alle isole Canarie e non in Giordania, ma non ho avuto davvero modo di aggiornare il blog prima. Quest’ultimo periodo è stato intensissimo: sono stata al Cairo, poi a casa per Natale, in seguito in Senegal e Gambia per quasi due settimane, per poi tornare in Thailandia, in attesa di partire per la prossima meta. Continua a leggere

Vivere e viaggiare da sola in Medio Oriente

Il mio nuovo post per Viaggio da sola perché.

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Beirut

Sono tornata a vivere in Medio Oriente quasi un anno fa e spero di rimanere nella regione ancora per lungo tempo. Spesso mi viene chiesto come riesca a vivere qui serenamente, in quanto donna, lavoratrice e sola. È difficile dare una risposta esaustiva. Gli stereotipi sul Medio Oriente sono numerosi, spesso imprecisi e fuorvianti. Allo stesso tempo, la singola esperienza di ogni donna è unica ed è impossibile generalizzare. La cosiddetta “questione di genere” è troppo complessa per analizzarla scientificamente in poche righe senza banalizzarla. L’unica cosa che posso fare è raccontare la mia storia, nel paese della regione che conosco meglio e che ora è la mia casa: la Giordania.

Bisogna intanto partire dal presupposto che ogni paese in Medio Oriente è differente e racchiude in sé miriadi di sfaccettature, spesso contrastanti. La mia esperienza personale come donna è stata completamente diversa dal Libano all’Iran, dall’Egitto all’Iraq, perciò fare di tutta l’erba un fascio sarebbe sbagliato e inutile.

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Cronache da Amman – Capitolo X e XI

OTTOBRE E NOVEMBRE

In questo periodo sono stata pigra e non sono riuscita ad aggiornare il blog mensilmente. Sono stata volutamente pigra: stanca di fare trecentomila cose tutte insieme, in questi due mesi mi sono concessa un po’ di sana nullafacenza. Ho preso una piccola pausa dal corso privato (e pesantissimo) di arabo, ho rallentato con gli eventi mondani e ho pensato a me stessa. Ho fatto tantissimo yoga e sport, mi sono dedicata alle persone importanti e mi sono goduta i miei luoghi del cuore.

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Madaba

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Gli altipiani di Cameron

Il mio nuovo post per Viaggio da sola perché.

Uno dei luoghi in cui ho lasciato il cuore si trova in Malesia. Si tratta degli altipiani di Cameron (Cameron Highlands) situati nello stato del Pahang, nel nord-ovest del paese.

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Ho visitato gli altipiani di Cameron durante un lungo viaggio che feci un paio di anni fa, da sola, quando decisi di volare da Vientiane a Kuala Lumpur (in quel periodo vivevo e lavoravo in Laos) e tornare a Vientiane via terra. Dopo aver passato qualche giorno nella capitale malese e in una delle foreste pluviali più antiche al mondo, il famoso parco naturale del Taman Nagara, sfinita dal caldo umido e dalle giornate di trekking sotto un sole cocente, decisi di concedermi qualche giorno di riposo su queste splendide alture. Fu una scelta azzeccata e ricordo con estremo piacere la pace di una tazza di tè immersa in paesaggi da sogno.

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