Cronache da Amman – Capitolo X e XI

OTTOBRE E NOVEMBRE

In questo periodo sono stata pigra e non sono riuscita ad aggiornare il blog mensilmente. Sono stata volutamente pigra: stanca di fare trecentomila cose tutte insieme, in questi due mesi mi sono concessa un po’ di sana nullafacenza. Ho preso una piccola pausa dal corso privato (e pesantissimo) di arabo, ho rallentato con gli eventi mondani e ho pensato a me stessa. Ho fatto tantissimo yoga e sport, mi sono dedicata alle persone importanti e mi sono goduta i miei luoghi del cuore.

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Madaba

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Gli altipiani di Cameron

Il mio nuovo post per Viaggio da sola perché.

Uno dei luoghi in cui ho lasciato il cuore si trova in Malesia. Si tratta degli altipiani di Cameron (Cameron Highlands) situati nello stato del Pahang, nel nord-ovest del paese.

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Ho visitato gli altipiani di Cameron durante un lungo viaggio che feci un paio di anni fa, da sola, quando decisi di volare da Vientiane a Kuala Lumpur (in quel periodo vivevo e lavoravo in Laos) e tornare a Vientiane via terra. Dopo aver passato qualche giorno nella capitale malese e in una delle foreste pluviali più antiche al mondo, il famoso parco naturale del Taman Nagara, sfinita dal caldo umido e dalle giornate di trekking sotto un sole cocente, decisi di concedermi qualche giorno di riposo su queste splendide alture. Fu una scelta azzeccata e ricordo con estremo piacere la pace di una tazza di tè immersa in paesaggi da sogno.

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Cronache da Amman – Capitolo VIII

AGOSTO

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Amman

La cosa strana di questo agosto è che non mi è sembrato agosto. Qui l’estate è un periodo non ben identificato che inizia a maggio e termina ad ottobre. Ho lavorato per tutto il mese e la routine è stata sempre la stessa. Devo ammettere che mi sono un po’ annoiata. Questo mese non sono mai andata sul campo, perché sono bloccata in ufficio a lavorare su un progetto importante da finire entro ottobre. I giorni mi sono sembrati interminabili. Andare sul campo è in assoluto la parte più bella del mio lavoro: parlare con la gente, respirare l’aria pulita del nord, lontano dallo smog soffocante di Amman e toccare con mano i frutti del proprio impegno. Continua a leggere

Cronache da Amman – Capitolo VII

LUGLIO

IMG_2926 (1).JPGMi mancano i temporali. Sono in ufficio e di sottofondo ascolto un video di youtube che si chiama “temporale e pioggia”. Il rumore della pioggia mi rilassa. Vorrei tanto il freddo e l’inverno, ma non il freddo e l’inverno in Medio Oriente, dove in casa ci sono gli spifferi, mancano i riscaldamenti e si congela. Vorrei l’inverno europeo, il camino e le coperte. Il senso di protezione che si prova a stare in casa quando fuori diluvia.

Per ora mi devo accontentare di youtube. Continua a leggere

Cronache da Amman – Capitolo VI

GIUGNO

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Il ramadan è giunto al termine e con esso anche il mio primo semestre ad Amman nel 2017. Come ho raccontato negli ultimi mesi, gli alti e bassi sono stati parecchio alti e parecchio bassi. A furia di andare su e giù però, mi sento di aver fatto un gran bel movimento e considerato che il dinamismo è la mia grande priorità, direi che il bilancio semestrale è positivo. E poi a forza di lottare, con questi alti parecchio alti e bassi parecchio bassi, sono diventata una vera guerriera. Sono talmente guerriera che in un giugno di fuoco, ho fatto un trekking massacrante di due giorni, che in alcuni punti sembrava quasi un addestramento militare, ma mi è piaciuto così tanto che gli dedico questo post. Giugno è per te, Wadi Hasa.

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Cronache da Amman – Capitolo V

MAGGIO

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Maggio è stato un mese interessante: a tratti sono stata catapultata in un racconto de Le mille e una notte, a tratti in una scena di Trainspotting (purtroppo ora non posso dire di più per motivi “burocratici”, ma poi vi racconterò la saga delirante della mia vita privata in Medio Oriente). Soprattutto, la cosa che ho imparato questo mese (a mie spese, purtroppo) è che non si può volere tutto e subito. Bisogna dare tempo al tempo, accontentarsi di ciò che si ha. Ancora una volta ho cercato, involontariamente, di forzare gli eventi. Gli eventi non vogliono essere forzati, devono fare il loro corso naturale. E allora maggio mi ha insegnato che devo imparare ad aspettare e mi ha fatto capire che la mia mente deve essere necessariamente dove si trova il mio corpo. Quindi basta volare al Cairo o a Beirut col pensiero. Il mio corpo si trova ad Amman e la mia mente è qui che deve stare. Aprile ha cercato di spiegarmelo con le buone, senza successo. Maggio mi ha dato una bella botta sui denti e penso di aver imparato la lezione. Continua a leggere